Dopo la tempesta dell'estate…

Non si può sempre assistere imperturbabili alle tempeste dall’alto di uno scoglio…  A volte è necessario affrontare logoranti guerre di difesa contro le improvvise molestie dei venti contrari. Ho fatta fatica a tenere i remi in barca ammainando le vele nell’attesa che gli elementi ostili si quietassero e apparisse un punto d’approdo.  Finché l’orizzonte  non si è man mano rischiarato e la notte si è aperta. Sento ancora i sibili e gli schianti alle mie spalle ma spero che si allontanino di giorno in giorno e che una nuova tregua mi permetta di  tornare alla scrittura dopo mesi di paralisi.

Incoraggianti le parole di Giulietta Rovera sull’Archivio segreto: qualcuno legge ancora il mio libro a distanza di più di un anno dalla sua uscita.  Vive ancora, dunque, e cammina lento tra i lettori. Una gran cosa la lentezza che pure non è una mia virtù. La coltivo con cura, però, come fosse una pianta rara: la lentezza del camminare, dell’osservare, del riflettere ogni cosa in sé, la lentezza del leggere e dello scrivere, del vivere ogni istante come un distillato, senza perdere nessun segno del mondo che sembra correre via intorno per annullarsi inesorabilmente nell’indistinto che ci assedia.

Archivio Minerva

Un pensiero su “Dopo la tempesta dell'estate…

  1. barbara

    Bentornata cara Anna,
    è una gioia ritrovarti seppure reduce ma vittoriosa da tempeste rovinose.
    Ancora una volta trasmetti la tua impagabile e inarrestabile vitalità, il tuo amare la vita senza riserve.
    L’immagine del nocchiero che consapevole della forza degli elementi ammaina le vele e sa attendere riprendendo le forze, la consapevolezza degli ostacoli e la fiducia di poterli superare… quanta positività!
    Ti abbraccio e con affetto ti saluto con i versi di Leopardi ……
    Passata è la tempesta:
    Odo augelli far festa, e la gallina,
    Tornata in su la via,
    Che ripete il suo verso. Ecco il sereno
    Rompe là da ponente, alla montagna;
    Sgombrasi la campagna,
    E chiaro nella valle il fiume appare.
    Ogni cor si rallegra, in ogni lato
    Risorge il romorio
    Torna il lavoro usato.

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