{"id":675,"date":"2011-07-14T16:11:31","date_gmt":"2011-07-14T14:11:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.annarosamattei.it\/?p=675"},"modified":"2022-11-26T20:58:04","modified_gmt":"2022-11-26T19:58:04","slug":"beni-culturali-in-disfacimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.annarosamattei.com\/?p=675","title":{"rendered":"Beni culturali in disfacimento"},"content":{"rendered":"<p><em>Ministeri come deserti\u2026 Signori, fra tre anni si chiude<\/em>,<br \/>\ndi Vittorio Emiliani<\/p>\n<p>Il Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali fra tre anni sar\u00e0 una sorta di deserto: niente dirigenti, soprintendenti, tecnici, n\u00e9 custodi. Non lo dice il solito critico catastrofista Lo annuncia il sottosegretario Francesco Giro. \u00abIl problema del personale \u00e8 ancora pi\u00f9 preoccupante di quello delle risorse. \u00abIl sottosegretario Giro ogni tanto rinsavisce\u00bb, ha commentato il segretario della Uil-Bac, Gianfranco Cerasoli. Ora, bisogna sapere che, secondo conti riportati dal segretario della Cgil-BC, Libero Rossi, se il personale della \u00abgallina dalle uova d`oro\u00bb del nostro turismo si \u00e8 ridotto, dal 1997 ad oggi, del 25,2 per cento, le sue risorse generali sono precipitate del 35 per cento.<\/p>\n<p>Al punto che ispettori e tecnici non possono nemmeno pi\u00f9 andare in missione nelle aree archeologiche come nei cantieri edilizi o di restauro fuori citt\u00e0: non ci sono pi\u00f9 soldi. Proibito usare l`auto personale (per ottenere, anche anni dopo, rimborsi francescani). Soltanto autobus ni. , trenino, bicicletta, o a piedi. Del resto, sapete a quanto ammontano i buoni-pasto per questi solerti funzionari? A 7 euro l`uno. E gli stipendi allora? Con una trentina di anni di anzianit\u00e0 un direttore di[ museo o di area archeologica (o magari di tutt`e due) porta a casa 1.700 euro al mese.<\/p>\n<p>Nelle Soprintendenze mai come ora si \u00e8 provata la mortificante sensazione di appartenere ad un Ministero dove chi lavora, lavora tanto, guadagna poco e non ha nemmeno le motivazioni, lo status di un tempo. Del resto l`onorevole Sandro Bondi ha potuto impunemente giocare al \u00abfantasma del Collegio Romano\u00bb e il suo successore non sembra brillare per particolare attivismo e volont\u00e0 di approfondimento (anche se ha il merito di aver applicato la sentenza del Consiglio di Stato su Vittorio Sgarbi imposto da Bondi a Venezia). A fronte di un Ministero che ha perduto &#8211; perch\u00e9 avevano raggiunto la soglia dei 67 anni o perch\u00e9 avevano 40 anni di versamenti (avendo vinto il concorso giovanissimi) un numero impressionante di intelligenze appassionate e competenti: dal direttore generale per l`archeologia Stefano De Caro a quello per il paesaggio, Mario Lolli Ghetti, a soprintendenti quali Piero Guzzo, Maria Luisa Fornari, Liliana Pittarello, Ruggero Martines, Carla Spantigati, ecc. Altri personaggi sono stati messi a fare praticamente nulla, come l`ex soprintendente del Polo museale di Roma (e dico poco) Claudio Strinati, ancora lontano dalla pensione, sostituito da una soprintendente bocciata in tutti i concorsi ai quali ha partecipato. C`erano tanti quarantenni scalpitanti e preparati alle spalle dei giovani pensionandi? Proprio no, visto che il Ministero ha indetto pochissimi (e contestati) concorsi, uno, sommerso dai sarcasmi, fatto apposta per i cosiddetti \u00abbocciati e redenti\u00bb. Dove qualcuno \u00e8 stato ri-bocciato. In forza di ci\u00f2 ci sono ben 31 Soprintendenze o Archivi retti ad interim da titolari di altre gravose Soprintendenze. Ho contato otto \u00abinterim\u00bb soltanto nelle Soprintendenze ai Beni Architettonici e Paesaggistici.<\/p>\n<p>C`\u00e8 chi deve coprire una intera grande regione o, nel contempo, saltare da una regione nei giorni pari all`altra nei giorni dispari.<br \/>\nSempre per stipendi mediocri. Tenete conto di un fatto: le Soprintendenze ai Beni architettonici e paesaggistici sono quelle pi\u00f9 in difficolt\u00e0 perch\u00e9 devono tutelare un paesaggio continuamente aggredito da un`edilizia spesso illegale o abusiva, e comunque rispondere a continui quesiti, compiere sopralluoghi, vigilare su centri storici anche minimi ma preziosi. Con un numero di tecnici cos\u00ec ridotto che ad ognuno di loro toccano anche un migliaio di pratiche l`anno, cio\u00e8 4 o 5 per giorno lavorativo. Se il personale sta cos\u00ec male, quanti e redenti\u00bb, dove c`\u00e8 chi riboccia addirittura \f sono i fondi per gli investimenti nella tutela? Appena 53 milioni per il 2011. Briciole per un patrimonio che conta oltre 20.000 centri storici (di cui almeno mille straordinari), molti di origine etrusca, italica, magnogreca e romana, 95.000 chiese, 40.000 fra torri e castelli, e molto altro ancora.<\/p>\n<p>L`elencazione di casi e situazioni disperanti potrebbe continuare, ma bisogna domandarsi: perch\u00e9? Soltanto sordit\u00e0, incultura, cialtroneria? No. Perch\u00e9 anche cos\u00ec deboli le Soprintendenze danno fastidio ai poteri forti, nazionali e locali. Allora meglio indebolirle vieppi\u00f9 e commissariarle dove si pu\u00f2. Un altro \u00abperch\u00e9\u00bb lo ha esposto esemplarmente la responsabile culturale della Confindustria, Patrizia Asproni: \u00abSono stanca del Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 culturali. Non ne abbiamo pi\u00f9 bisogno.<\/p>\n<p>Il patrimonio culturale del Paese deve entrare nella competenza del Ministero dello sviluppo economico\u00bb. Insomma, basta con la tutela e avanti coi buoni affari. Non \u00e8 una battuta: \u00e8 la strategia di attacco in corso.<\/p>\n<p>L\u2019Unit\u00e0 14.07.11<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ministeri come deserti\u2026 Signori, fra tre anni si chiude, di Vittorio Emiliani Il Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali fra tre anni sar\u00e0 una sorta di deserto: niente dirigenti, soprintendenti, tecnici, n\u00e9 custodi. 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