{"id":66,"date":"2008-08-18T11:22:57","date_gmt":"2008-08-18T09:22:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.annarosamattei.it\/?p=66"},"modified":"2022-11-26T20:59:39","modified_gmt":"2022-11-26T19:59:39","slug":"giovanni-bollea-il-corriere-della-sera-15-agosto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.annarosamattei.com\/?p=66","title":{"rendered":"Il Corriere della Sera 15 agosto &#8211; Giovanni Bollea"},"content":{"rendered":"<p>Il 15 agosto ero a Cortina e leggevo distrattamente i giornali come si fa in vacanza. Repubblica, il Corriere della Sera. Arrivata alla Terza Pagina del Corriere, con mia grande sorpresa, ho trovato in alto a sinistra un titolo che mi riguardava: Il romanzo di Annarosa Mattei. Non credevo ai miei occhi: Bollea che scriveva del mio libro! Il professor Giovanni Bollea era venuto alla presentazione del 16 luglio ed era intervenuto, alla fine dei vari discorsi introduttivi, con un suo commento che avevo trovato soprendente e lusinghiero. Non avrei mai pensato che l&#8217;avrebbe anche scritto e pubblicato. Pi\u00f9 o meno tal quale.<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br \/>\nElzeviro \u2013 Terza Pagina<\/p>\n<p><strong>Il romanzo di Annarosa Mattei<\/strong><br \/>\n<strong>ADOLESCENZA, IL VERO SEGRETO<\/strong><\/p>\n<p>Ho letto con molto piacere il libro di Annarosa Mattei, <em>L&#8217; archivio segreto<\/em> (Mondadori, pp. 250, 13), che racconta la strana passeggiata di una donna tra le vie e le piazze degli antichi rioni di Roma, come se cercasse un&#8217; identit\u00e0 perduta. Nel fare i complimenti all&#8217; autrice, le ho rivelato il mio pensiero profondo sul vero \u00absegreto\u00bb e del perch\u00e9 lei avesse raccontato senza accorgersene la sua preadolescenza. Una descrizione delicata e sentita, della quale lei stessa non aveva colto l&#8217; importanza. Il fascino in tutti i suoi diaframmi di aperture e chiusure sul negativo e sul positivo, e il ricordo cosciente che si materializzer\u00e0 con struggente delicatezza all&#8217; attenzione del lettore durante tutta la narrazione. Quello che ne scaturisce ci fa capire quanto abbia influenzato il suo impegno di madre e moglie, in un continuo, emozionante leit motiv poetico e lirico insieme. Un \u00abassessment fantasia\u00bb, un&#8217; analisi del reale, che in funzione trasversale \u00e8 riuscita a concepire un prodotto creativo di grande originalit\u00e0. Personalmente mi sono sempre accostato alla fantasia in una prospettiva multidimensionale, dove la creativit\u00e0 \u00e8 vista come la funzione di mille altre funzioni, le quali influiscono cos\u00ec su una gamma molto vasta ed eterogenea di abilit\u00e0 e domini del pensiero. Mi sentii perci\u00f2 felice quando la Mattei, guardandomi con calma, disse che avevo colpito nel segno: \u00abLei l&#8217; ha capito: ha capito tutto il positivo che una madre, raccontando la sua preadolescenza anche se in modo trasversale, pu\u00f2 riversare sui figli\u00bb. La sua famiglia infatti e a latere noi lettori scopriamo, al centro della narrazione, l&#8217; intensit\u00e0 del mistero racchiuso in quell&#8217; esperienza preadolescenziale sublimata, senza forzature, nella vicenda di madre e moglie, che svela il segreto dei suoi itinerari quotidiani, vissuti come episodi fantastici di una bambina illuminata. Un toccante esempio di sublimazione, racchiuso nello stesso sorriso che penso abbia avuto a quell&#8217; et\u00e0 e con il quale volle ricompensare il mio pensiero. Un racconto che vorrei fosse letto con calma per approfondirne il valore essenziale, insieme alla poetica dei significati. Sottintesi soprattutto nei dialoghi con le amiche e nelle struggenti scoperte dei percorsi quotidiani dentro una Roma antica e modernissima, nel disegno dei gabbiani che planano lenti e velocissimi sul Vittoriano: cos\u00ec vicino, nella sua prepotente presenza, e cos\u00ec lontano dal piccione parlante, che muore solo, nell&#8217; angolo di un marciapiede antico. Ed \u00e8 un passato che rester\u00e0 per sempre: avvincente per i giovani che vivono troppo poco la propria adolescenza e non riescono pi\u00f9 a immaginare n\u00e9 il passato storico, n\u00e9 la loro vita futura. Un quadro chiarificatore surreale e insieme reale. Se per me \u00e8 familiare riuscire a scrutare l&#8217; inconscio, per i lettori sar\u00e0 invece un&#8217; avventura intima, racchiusa in una estenuata dolcezza.<\/p>\n<p><strong>Bollea Giovanni<\/strong><\/p>\n<p>Pagina 47<br \/>\n(15 agosto 2008) &#8211; Corriere della Sera<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.annarosamattei.it\/public\/2008\/08\/bollea11.tif\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-67\" title=\"bollea11\" src=\"http:\/\/www.annarosamattei.it\/public\/2008\/08\/bollea11.tif\" alt=\"Recensione di Giovanni Bollea sul Corriere della Sera\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 15 agosto ero a Cortina e leggevo distrattamente i giornali come si fa in vacanza. Repubblica, il Corriere della Sera. Arrivata alla Terza Pagina del Corriere, con mia grande sorpresa, ho trovato in alto a sinistra un titolo che mi riguardava: Il romanzo di Annarosa Mattei. 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