{"id":1674,"date":"2014-10-26T19:56:24","date_gmt":"2014-10-26T18:56:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.annarosamattei.com\/?p=1674"},"modified":"2022-11-26T20:58:47","modified_gmt":"2022-11-26T19:58:47","slug":"il-risveglio-del-reame-dal-suo-sonno-ipnotico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.annarosamattei.com\/?p=1674","title":{"rendered":"Il risveglio del Reame&#8230; dal suo sonno ipnotico"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.annarosamattei.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Tivoli-e1414842213221.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1682\" src=\"https:\/\/www.annarosamattei.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Tivoli-e1414842213221-300x300.jpg\" alt=\"Tivoli\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.annarosamattei.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/IMG_1375.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1684\" src=\"https:\/\/www.annarosamattei.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/IMG_1375-300x225.jpg\" alt=\"IMG_1375\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.annarosamattei.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/IMG_1375-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.annarosamattei.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/IMG_1375-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.annarosamattei.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/IMG_1375-650x488.jpg 650w, https:\/\/www.annarosamattei.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/IMG_1375.jpg 816w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>A Tivoli, il 24 ottobre, <em>Insieme oltre. Per la cultura della sostenibilit\u00e0. I siti patrimonio Unesco.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>Riferir\u00f2 meglio del ricco incontro di Tivoli, ma intanto volevo precisare che questa riflessione sull&#8217;importanza della lettura \u00e8 drettamente legata alla questione del &#8216;sonno&#8217; profondissimo del &#8216;Reame&#8217;<\/p>\n<p>Sembra che gli Italiani leggano pochissimo, molto meno dei vicini francesi, inglesi, tedeschi. Poich\u00e9 le ragioni del fenomeno non vengono affrontate in modo analitico, l\u2019intero sistema del libro \u00e8 in difficolt\u00e0: l\u2019editoria insegue i non-lettori pubblicando quasi solo libri commerciali; la scrittura semplifica linguaggio, stile, argomenti pur di essere appetibile e di immediato consumo; la lettura \u00e8 veloce e acritica. L\u2019esperienza \u2018letteraria\u2019 del leggere e dello scrivere, che tanta parte ha nella formazione della coscienza e dell\u2019identit\u00e0 di una nazione, si chiude all\u2019interno di una \u00e9lite intellettuale trasformandosi in un fenomeno incomprensibile e impraticabile. Eppure saper leggere un libro equivale a saper leggere noi stessi e la complessa realt\u00e0 in cui viviamo. Leggere vuol dire attraversare criticamente sistemi di segni per ritrovarne i livelli di senso che si manifestano in profondit\u00e0 e non solo in superficie. Leggere la materia, infatti, dovrebbe voler dire coglierne l\u2019intima essenza &#8216;immateriale&#8217; fondata sull\u2019energia; leggere l\u2019universo misterioso che chiamiamo \u2018io\u2019 dovrebbe voler dire comprenderne la multiforme e instabile stratificazione che passa dal conscio all\u2019incoscio; leggere il mondo in cui viviamo dovrebbe voler dire percorrerlo in verticale e in orizzontale oltrepassando la pura e semplice superficie degli eventi. La scrittura allegorica, di antica tradizione e memoria, ripropone in s\u00e9 questa necessit\u00e0 critica invitando il lettore a cogliere significati che vanno al di l\u00e0 di quello letterale. Dante lo fa in modo sublime raccontando il suo viaggio nell\u2019aldil\u00e0 come una ricognizione nella storia del suo tempo: lui stesso ne \u00e8 il protagonista reale, come veri e reali sono i personaggi e le situazioni della sua inchiesta, ma il senso dell\u2019intera vicenda sovrasta il suo significato letterale apparente, lo trascende e lo verifica in una dimensione immateriale superiore.<\/p>\n<p><em>Il sonno del Reame<\/em> \u00e8 una fiaba allegorica e morale che racconta in modo grottesco la crisi della cultura umanistica, la deriva &#8216;economicistica&#8217; del sistema culturale italiano, il ricorso dilagante ai cosiddetti manager, l&#8217;espulsione o la marginalizzazione dei veri esperti: in sintesi la guerra tra potere e cultura, tra nuovi \u2018obbedienti\u2019 e vecchi \u2018intendenti\u2019. <em>Il Sonno del Reame<\/em>, a giudicare da eventi e situazioni reali tuttora in pieno corso nel nostro paese, ha origine da uno stato di vera, patologica e radicale <em>amnesia<\/em> di s\u00e9, del senso del proprio essere nella storia e nel mondo di un\u2019intera nazione. Castelli e principi della fiaba rispecchiano l\u2019Italia di oggi, dove il potere si trincera e si arrocca considerando la cultura un corpo estraneo da espellere, un costo inutile e impossibile da sopportare. Il tema dominante della fiaba, che si sviluppa nei due ritrovamenti paralleli di un famoso cartone di Michelangelo e di un antico codice di poesie d&#8217;amore, \u00e8 quello della nostalgia per la bellezza, obbligata a restare muta e a non poter pi\u00f9 generare amore e sapienza, a causa della grave epidemia di smemoratezza che colpisce l\u2019intero Reame. L\u2019antiquario Consalvo Perotti, che \u2018da vivo\u2019 ritrova e acquista in gran segreto il mirabile ritratto michelangiolesco di Tommaso dei Cavalieri, scomparso da secoli, credendo di poterne fare un evento mediatico e commerciale, da \u2018morto\u2019 diventa, proprio lui, il motore di un rovesciamento di prospettive e di piani narrativi riacquistando coscienza della vera funzione dell&#8217;arte: lo aiutano nell\u2019impresa il sapiente gatto Gregorio e l\u2019ombra del grande artista, autore del celebre cartone, espressione pura e assoluta della bellezza, dell\u2019amore, della vera sapienza. Due personaggi antitetici come Guido e Niccol\u00f2, un umanista \u2018intendente\u2019 abbandonato dal sistema e un esperto di finanza \u2018obbediente\u2019 che da quello stesso sistema \u00e8 esaltato, rappresentano la frattura tra i due modi opposti di intendere la necessit\u00e0 della trasmissione dell\u2019arte e della cultura. A Guido e alla sua compagna, voce narrante della storia insieme al gatto Gregorio, tocca il compito di muoversi in un labirinto di segnali misteriosi e di impedimenti maligni, per contrastare il progetto di svendita dell&#8217;intero Reame, ideato dal principe Gaudenzio e dai suoi zelanti collaboratori per abolire arte, bellezza e conoscenza, trasformando scuole, biblioteche e musei in attivit\u00e0 ricreative e commerciali. Nei capitoli intitolati <em>Tra un capitolo e l&#8217;altro<\/em> la storia si ferma chiamando in causa i lettori perch\u00e9 partecipino, insieme a chi scrive, alla lettura critica di un mondo in dissoluzione. <em>Il sonno del Reame<\/em> \u00e8 dedicato a tutti coloro a cui sta a cuore la conservazione delle memorie del nostro paese, soprattutto ai tanti \u2018intendenti\u2019 e alla loro lunga dedizione a una causa divenuta improvvisamente estranea a molti amministratori politici e incomprensibile alla maggioranza del paese.<\/p>\n<ul>\n<li><\/li>\n<li>I<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Tivoli, il 24 ottobre, Insieme oltre. Per la cultura della sostenibilit\u00e0. I siti patrimonio Unesco. 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