La piccola Mia se n’è andata…

Domenica mattina, 28 ottobre, la piccola Mia se n’è andata. Si era riparata negli ultimi giorni in un angolo della cabina armadio, su un ripiano che avevo sgombrato da ogni cosa perché stesse tranquilla e al riparo dal suo male, dalla sua paura, dai piccoli altri amici che la cercavano. Il male, diagnosticato molti mesi fa, era avanzato inesorabile, al punto tale da renderle difficile bere, mangiare, muoversi, respirare. Dopo molti tentativi di cure, affrontati con una inattesa capacità di sopportazione, quasi filosofica, Mia si è arresa. Domenica mattina, presa in braccio con delicatezza e poggiata a terra, lei, dopo aver ingoiato con difficoltà uno sciroppo medicinale, si è accasciata su un fianco e si è repentinamente e finalmente addormentata, sprofondando In pochi istanti in un sonno definitivo e ristoratore. Sulla pagina di questo blog è proprio Mia che osserva  con gli occhi sgranati i miei libri che volano in alto, sullo sfondo del Colosseo. Una amabile trovatella, Mia, abbandonata piccolissima e in pessime condizioni nel giardino di Palazzo Venezia, nel 2004, sul lato della chiesa di San Marco, subito adottata, curata, accolta in famiglia. Intelligente, sensibile, medianica, Mia: la osservavo sempre con attenzione quando improvvisamente si incantava a osservare un mondo invisibile ai miei occhi umani. Sono convinta che ora la ‘mia’ piccola Mia sia proprio in quel mondo di luce, tra creature di luce.

Un pensiero su “La piccola Mia se n’è andata…

  1. Donatella

    Mi sono commossa a leggere questo tenero,struggente ricordo di una creatinina dolce e sensibile ,mi è tornato alle mente quando mi lascio’ il piccolo Amedeo -lo cbiamai così perché lo presi a Castellamonte,che cadde dal 6°piano…un dolore grande che colmai andando a prendere il fratellino.

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