Archivio mensile:dicembre 2010

SOS Mici dei Mercati Traianei

gatto-natale(3)

S.O.S. MICI
Un sacchetto di dolci per salvare i mici candidati all’Oscar
11 dicembre 2010 – 5 gennaio 2011

Galleria d’Arte Perera – Via Margutta 76 – 00187 ROMA
Tel. 06 36003847 – e-mail: galleriaperera@libero.it
Orario: da martedì a sabato 10,30-20,00
lunedì 16,00-20,00 domenica 12,00-18,00

Ufficio stampa: Scarlett Matassi 347 0418110 – info@scarlettmatassi.com

La colonia felina dei Mercati di Traiano, una delle più antiche di Roma, è in pericolo.
Nel 2000, le vicende dei gatti liberi che da secoli hanno preso dimora in una delle aree monumentali più belle di Roma fecero il giro del mondo grazie a “Pussies Galore”, uno straordinario documentario prodotto dalla BBC. Il film conquistò una nomination all’Oscar di categoria e in Italia venne trasmesso da Rai 1 all’interno del programma SuperQuarq.
Ora Miciopolis, l’associazione che da ventisei anni – dietro richiesta della Sovrintendenza Comunale ai Beni Archeologici – gestisce la storica colonia di gatti, lancia l’allarme: negli anni, il gruppo di generosi che con le loro offerte garantivano la sopravvivenza degli animali si è progressivamente assottigliato ed ora l’associazione rischia di dover interrompere la sua opera per mancanza di fondi.
Durante il periodo delle festività natalizie – da sabato 11 dicembre al 5 gennaio – la Galleria d’Arte Perera, una delle gallerie d’arte più antiche di Roma, diventerà il punto di raccolta delle offerte da destinare ai mici dei Mercati di Traiano: un’offerta in cambio di un sacchetto di dolci. Un contributo fondamentale per non interrompere una pagina bellissima del secolare romanzo di amicizia tra romani e gatti di strada.

La presenza di gatti liberi nell’area del complesso monumentale dei Mercati e del Foro di Traiano e di altri siti archeologici del centro storico è documentata a Roma sin dal Medioevo. Antica consuetudine del costume cittadino è anche la generosa tradizione delle “gattare”, menzionate già in alcuni testi cinquecenteschi. Il Lazio, inoltre, è stato, attraverso la Legge Regionale 63/88, la prima regione italiana a sancire il diritto dei gatti di vivere liberi nell’habitat urbano e quello dei privati, specie se riuniti in associazione, di prestar loro assistenza (art. 13).
In ottemperanza al disposto della legge regionale e facendo seguito ad una espressa richiesta della Sovrintendenza Comunale ai Beni Archeologici, Miciopolis gestisce a proprie spese, da ventisei anni, una delle più antiche colonie feline stanziate in città: quella dei Mercati di Traiano, il cui insediamento in loco è accertato dal ’400.

L’area nella quale l’Associazione Miciopolis è stata chiamata ad operare riveste, al di là del celebrato interesse storico e monumentale, anche una non trascurabile rilevanza di carattere naturalistico. Non a caso, tra il 1998 ed il 2000, un gruppo di etologi dell’Istituto di Zoologia dell’Università di Roma, ha scelto la colonia felina dei Mercati di Traiano per una campagna di studi sul comportamento e sullo stile di vita dei gatti liberi. In quell’occasione agli scienziati italiani si è affiancata la BBC, che ha realizzato un documentario di grande successo. Il filmato, acquistato dalle principali televisioni del mondo, in Italia è stato trasmesso su Rai 1 nel corso di SuperQuark, il programma di divulgazione scientifica firmato da Piero Angela.

In un contesto così vario ed articolato, caratterizzato dalla presenza di un patrimonio faunistico meritevole di tutela (il sito è insospettabile rifugio di numerose specie animali), insediato su un’area monumentale urbana con peculiari esigenze di ordine e pulizia, compito di Miciopolis diviene inevitabilmente quello di conciliare la salvaguardia degli animali con il decoro del monumento. Una missione che crescenti difficoltà di ordine economico stanno inesorabilmente compromettendo.

Un dibattito sul libro e la lettura a scuola..

Non so se interessi davvero questo problema a qualcuno dei miei venticinque lettori (credo che siate diminuiti durante questi mesi di mia quasi assenza dovuta a cause di forza maggiore..): cioè se a scuola si legga o no; se si legga in modo corrente e “ordinario” o se si legga solo in modo “straordinario”, attraverso le iniziative dei volenterosi docenti di lettere (e non solo). Sappiate, comunque, che a “non” leggere sono soprattutto i giovani della scuola superiore e dell’università. Pare che a quell’età non ci siano più prescrizioni di lettura: “Non sia mai! chi vorrebbe mai rovinare il piacere di leggere con qualsiasi forma di obbligo?”- direbbe qualche solerte solone, spregiatore di qualunque forma di apprendimento scolastico (evidentemente sono tutti autodidatti). Ed ecco, quindi, il paradosso: superata la soglia dell’adolescenza, quando è consentito ancora “perdere tempo”, “il tempo di “leggere” non si trova più. Il presupposto è che “leggere” non equivale a riflettere, cioè a “studiare”, e dunque non rientra espressamente in nessuna indicazione didattica. Sembra, infatti, in questa accezione di significato, che leggere voglia dire sempre e solo leggere romanzi leggeri, per lo più contemporanei, cioè intrattenersi, divertirsi, perdere tempo, e che studiare voglia dire invece applicarsi a comprendere e a memorizzare le compilazioni dei vari manuali. Leggere dovrebbe essere, in tal senso, esattamente il contrario di studiare. Che ne pensate? La questione è più complessa di quel che sembra. Se vi interessa venite a discuterne con noi.

logocentrolibro2010

Più libri più lib(e)ri
EUR – Centro Congressi

6 DICEMBRE – SALA DIAMANTE (ore 11)

La scuola e il lbro: le pratiche virtuose della lettura
(a cura di Anna Mattei)

Il 6 dicembre, nella Sala Diamante, si parlerà dell’esperienza della lettura, sia nella pratica ordinaria e curricolare che nella forma straordinaria dei laboratori. L’incontro sarà introdotto dalla dirigente del Centro per il libro e la lettura, dottoressa Flavia Cristiano, e coordinato da Anna Mattei, responsabile dell’iniziativa. Parleranno: Giovanni Solimine, professore di Biblioteconomia alla Sapienza, autore del libro L’Italia che legge (Bari, Laterza 2010); Maria Ida Gaeta, responsabile della Casa delle Letterature di Roma; il preside del liceo classico Ennio Quirino Visconti, professor Rosario Salamone; Maria Francesca Montana e Liliana Cantatore, per illustrare il Catalogo delle buone pratiche promosso dalla Provincia di Roma; i responsabili delle iniziative di ricerca e di promozione del libro nelle scuole del Comune e della Provincia di Roma; i rappresentanti degli studenti e dei docenti coinvolti nell’iniziativa.