Archivio mensile:novembre 2008

Una risposta a Maria Antonietta…

Ma quanta letteratura nella vita, direbbe Wilde, per restare in tema: non solo modelli di comportamento ma gli stessi colori e suoni del mondo, ogni percezione sensoriale ed emotiva è stata a lungo filtrata dalla letteratura. Ma oggi che la letteratura è fuori moda che accade della nostra vita? Chi ce la racconta una volta che non si dà più ascolto ai poeti? Ed ecco allora il senso del mio sogno letterario che si riconnette all’utopia di un linguaggio archetipico. Come dici tu. In rima. La rima facile delle filastrocche, però, simile alle formule della poesia orale arcaica. Secondo Borges Adamo parlava in rima. Uomini e donne maturi: alcuni lettori come Maria Antonietta – anche alcuni recensori – pensano che la “maturità” dei personaggi e della protagonista esprima una sorta di disillusione generazionale del presente rispetto alle grandi attese di un passato “impegnato”. La convenzione anagrafica dell’età mi è sempre apparsa, in realtà, assai poco significativa per interpretare il disorientamento e la solitudine attuali. Avevo in mente solo uomini e donne – Attilio, Floriana, Ernesto sono giovani e anche più “soli” degli altri personaggi “maturi”. Uomini e donne chiusi nel culto drammatico e autodistruttivo dell’io, persi in inutili inchieste d’amore, incapaci di ritrovarsi e conoscersi. Quando Calvino racconta di Cosimo e Viola e arriva al momento in cui i due si amano sugli alberi di Vallombrosa, dice che Cosimo a quel punto “si conobbe” mentre Viola “si riconobbe”. Maschile e femminile, yin e yang, la complementarità di cui parla Bohr, i fondamenti del vivere, dell’amore che porta alla conoscenza di sé nell’altro da sé. Un piacere ascoltare alle 9 di mattina la lettura “ad alta voce” del Barone rampante. L'”archivio segreto” è il deposito stratificato di memorie ancestrali, non solo di una città come Roma – che Freud paragonava all’inconscio – ma di ognuno di noi, uomo o donna che sia, giovane o maturo. Un archivio in cui è possibile ritrovare il presente nella memoria del passato, l’unità nella molteplicità di storie e di esseri di ogni genere, specie ed età. Un’unica famiglia che si ritrova solo quando ognuno di noi decide di abbandonare la trappola autodistruttiva e claustrofobica dell'”io”. Una costruzione grammaticale, quella dell'”io” e dei suoi pregiudizi, che impedisce il dialogo e condanna alla solitudine.

Recensione di Sandro Dell'Orco – Libri e Riviste d'Italia 3/2008

Sandro Dell’Orco è uno scrittore. Delfi, pubblicato nel 2007 da Hacca, è il suo ultimo romanzo. Una storia metafisica la sua, in cui la realtà si sbriciola nelle sue infinite possibilità fino a decadere di senso e consistenza. Un’inchiesta che si avvita su se stessa condannando il protagonista a rimanere senza quella risposta che cerca in modo ossessivo e irriducibile. Mi fa piacere che a scrivere dell’Archivio segreto sia Sandro, amante, come me, dei sentieri tortuosi e accidentati, molto di più che di quelli piani e illusori. Siamo sempre soli ad attraversare la fitta boscaglia della complessità dietro la quale si intuisce e si cela il vuoto. Ma aiuta il riconoscersi in altri solitari viandanti che cercano il sostegno della filosofia, della letteratura, della scienza per illuminare almeno una parte del loro cammino.

Il commento di Maria Antonietta M. …

Maria Antonietta Marroccia
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Un libro interessante quello di Anna. Anna in una giornata percorre lo spazio incantato del centro di Roma e lo vive e lo interpreta con la sua sensibilità nutrita da una cultura storica e letteraria che traspare in ogni riga del testo. Forse anche troppo, infatti quasi preferisco le parti in corsivo ,in rima, a quelle descrittive, perchè rimandano ad una scrittura più immediata e archetipica.
Tra il giorno e la notte, la protagonista incontra uomini e donne,monumenti e animali e intesse con loro un dialogo alla ricerca di se stessa e del senso della vita.
Gli amici e le amiche, generazionalmente datati (50/60 anni),impauriti dalla vecchiaia e dalla morte, cercano di abbarbicarsi su poche certezze rimaste:la posizione sociale, il successo,il denaro,la ricerca edonistica. Un’intellighenzia romana,agiata e progressista che non sa progettare il futuro e si ritrova con le ali spezzate dopo aver sperato di cambiare il mondo. Gli uomini narcisi e egoisti non sanno dialogare con le loro donne e spetta alle donne tessere la tela della vita acquisendo una rassegnata consapevolezza della loro separata esistenza.
Anna va oltre, cerca il senso, l’archivio segreto della vita e sembra trovarlo in una corale continuità di essenze che vanno dagli animali alle piante in un flusso che travalica il tempo e lo spazio e sembra renderci eterni. Un tentativo trasognato di esprimere un ricco mondo interiore, tra l’onirico e l’immaginario, nonostante la fitta rete di relazioni convenzionali tra gli esseri umani.
Quanto dolore in questa ricerca di Anna!Quanto dolore che sembra placarsi,ma non si placa. Io leggo e mi riconosco in tanta solitudine, pur non avendo la capacità e la sensibilità di Anna di trovare consolatorio il mondo allusivo delle parole. Maria Antonietta Marroccia

I miei dati minimi… attività, pubblicazioni

In Chi sono vi ho raccontato di me in modo narrativo. Il modo che amo di più. Mi sembra quasi necessario, però, che mi presenti in modo più preciso. Soprattutto perché sia chiara la mia passione per la letteratura, che negli anni – molti anni… – si è tradotta in tante attività: di lavoro, di studio, di scrittura.

Dal 2001 al 2006 sono stata distaccata al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, presso la Direzione generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali, dove mi sono occupata della promozione del libro e della lettura nell’ufficio omonimo. Dal 2006 sono tornata a insegnare Materie letterarie e Latino presso il liceo classico «Ennio Quirino Visconti» di Roma, ma mi occupo sempre di promozione del libro e della lettura, continuando a collaborare con il Servizio che da quest’anno, 2008, si chiama Centro per il Libro e la Lettura.

Attività
– Dal 2001 ho organizzato e coordinato scientificamente il progetto intitolato Atlante della poesia italiana del Novecento da me ideato. Ho realizzato in tal senso mostre e convegni su Sandro Penna a Roma e a Perugia (2002); su Umberto Saba a Trieste (2003); su Guido Gozzano a Torino (2004).
– Ho collaborato scientificamente alle mostre organizzate dalla Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali della serie intitolate da Libro a libro. Le biblioteche degli scrittori. In particolare ho seguito quelle dedicate a Giovanni Verga, Alessandro Manzoni e Italo Svevo, pubblicando anche dei saggi nei cataloghi editi da De Luca rispettivamente nel 1999, nel 2000 e nel 2002.
– Dal 2001 organizzo e coordino scientificamente La Settimana della lettura, da me ideata, coinvolgendo gli istituti di istruzione superiori romani in attività di lettura, incontri e convegni, in concomitanza con la Fiera della piccola e media editoria Più libri più lib(e)ri.
– Sono membro della Commissione istituita dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali per l’attribuzione di “Premi per l’attività di promozione del libro e della lettura”

Pubblicazioni
Mi sono occupata in particolare di teoria (introduzione al libro di H. R. Jauss, Estetica della ricezione, Guida, Napoli 1988) e didattica della lettura e della letteratura pubblicando saggi su varie riviste specializzate («Riforma della scuola», «Insegnare», «Metafore», «Libri e Riviste d’Italia», ecc.), su libri miscellanei, sugli atti di convegni e seminari di Italianistica.
Ne ricordo solo alcuni:
“Se una notte d’inverno un viaggiatore”: i dialoghi improbabili tra autore e lettore , in AAVV, Narrare: percorsi possibili, Longo, Ravenna 1989
La narrabilità del reale: Gadda e Calvino, in “Metafore”2, Paravia 1989
Il volto dell’uomo nel nostro secolo (su: G.Debenedetti, Il romanzo del Novecento), in “Riforma della scuola”, 7-8, Editori Riuniti 1990
Il significato del punto di vista nel racconto, in “Metafore”5, Paravia 1991
Un trovatore e una trovatrice: la riscrittura femminile del discorso d’amore, in AAVV, Ri-scritture, Eurelle, Torino 1993
Le maglie della rete letteraria: una navigazione intertestuale, in Letteratura e scuola, vol. I, I linguaggi, Franco Angeli, Milano 2002

Faccio parte della redazione di «Libri e riviste d’Italia» , bimestrale di cultura editoriale e promozione della lettura della Direzione Generale per i Beni Librari , gli Istituti Culturali e il Diritto d’Autore, e ho scritto vari articoli sul problema dei giovani e della lettura.

I miei studi riguardano in particolare la poesia (Leopardi, Gozzano, Montale, ecc.) e il romanzo dell’Ottocento e del Novecento (Verga, Manzoni, Svevo, Pirandello, Gadda, Calvino, ecc.).
Ho pubblicato in tal senso:
Guida al romanzo italiano del Novecento, Editori Riuniti, Roma 1989
La poesia italiana del Novecento, Archimede, Milano 1995
D’Annunzio e la stagione bizantina, in Francesco Paolo Michetti, Electa Napoli 1999
Percorsi della poesia Liberty, in Fabio Benzi (a cura di), Il Liberty in Italia, Milano Motta 2001.

Per la casa editrice Archimede di Milano ho diretto la collana dei «Libri verdi» curando personalmente l’edizione e la presentazione critica dei seguenti romanzi:
Luigi Pirandello, Il fu Mattia Pascal, 1993;
Alessandro Manzoni, I promessi sposi, 1993;
Franz Kafka, Il processo, 1994

Per l’editore Le Monnier di Firenze ho diretto la collana della «Biblioteca Minima» curando personalmente l’edizione e la presentazione critica di
Luigi Pirandello, Quaderni di Serafino Gubbio operatore, Firenze 2002

Ho pubblicato, nelle edizioni Oscar Mondadori, due romanzi: Una ragazza che è stata mia madre (2005) e L’archivio segreto (2008), firmandoli entrambi come Annarosa Mattei.

anna_mattei@yahoo.it
annarosa.mattei@gmail.com